Asia

AVATAR

Il pianeta Pandora non è poi cosi lontano.

Per raggiungere e vivere il set di Avatar, non serve percorrere 4,4 anni luce alla ricerca dell’immaginifico sistema stellare Alfa Centauri: basta  andare nella foresta di Zhangjiajie, nella provincia cinese dello Hunan.

Avatar fu un fenomeno cinematografico  sin dalla sua uscita a dicembre gennaio 2009. Fu rivelazione e  rivoluzione insieme. Il nuovo film di James Cameron, un film classificabile come fantascienza  fu tanto di più,  riuscì a stupire  il mondo intero, guadagnando 3 Oscar e battendo il record che Cameron stesso aveva stabilito dodici anni prima con l’uscita di Titanic

La novità del 3D, la spettacolarità, la sceneggiatura ne fecero un evento cinematograficamente straordinario

Nel colossal  Avatar si chiamano Monti Hallelujah: sono sospesi nel vuoto e popolati dai draghi Banshee. E’ lì che i giovani guerrieri Na’vi devono avventurarsi per trovare il loro destriero volante, ed è sempre lì che si svolge la battaglia per l’Albero delle anime.

Nella realtà siamo nel  centro-sud della Cina, nella terra natale di Mao a sud anche del lago Dongting da cui deriva il  nome Hunan, che letteralmente significa “a sud del lago. Un territorio coperto da montagne e fitta vegetazione eppure una  popolazione di circa 65 milioni di abitanti, in cui la città  piu grande e l’aeroporto di riferimento è  Zhanjiajie, .

L’Hunan è una delle province più belle dell’intera Cina. Piccoli paesi dall’architettura tradizionale incastonati fra le montagne tinti da una leggera nebbia, rendono il paesaggio una stampa idilliaca della Cina rurale.

IL Parco forestale nazionale Zhangjiajie  è un’area naturale protetta ed  è il fiore all’occhiello dello Hunan.

Con un’area di più di 48 chilometri quadrati, è il primo parco forestale nazionale della Cina ed è conosciuto in tutto il Paese per i pilastri di roccia arenaria avvolti dalle nuvole e il panorama mozzafiato.

In condizioni climatiche particolari, le montagne di Avatar o meglio  le cime  dei Monti Hallelujah emergono dalla nebbia e sembrano fluttuare nel cielo, appena appoggiate sulle nuvole sottostanti. Ai loro piedi, la natura incontaminata e verdeggiante che si intravede nelle giornate in cui il cielo è limpido costituisce uno spettacolo che difficilmente dimenticherete.

Siamo nel Parco forestale nazionale di Zhangjiajie, patrimonio dell’Unesco dal 1992.

Il Primo Ponte sotto il Cielo , lungo 350 metri è  un arco naturale che ricorda un ponte e collega i versanti di due montagne. Spesso inghiottito dalle nuvole di passaggio, è calato in un’atmosfera mistica, quasi magica. Dal ponte, a strapiombo sul vuoto, si può ammirare il panorama mozzafiato dell’area di Yuanjiajie.

il Southern Sky Column  non è Il picco più alto della zona ma il più famoso senz’altro: un monolite in pietra alto 1080 metri dalla caratteristica forma a missile.

Qui la temperatura media è di 12 gradi con frequenti piogge, che garantiscono 240 giorni di nebbia l’anno, e quindi anche l’effetto speciale degno da Oscar. E pur non essendo dei giganti alieni blu, esiste un modo per «volare» fra i monti sospesi cinesi grazie ad una funivia che conduce i turisti in un’avventura mozzafiato di due chilometri fra le montagne rocciose, con un dislivello di 700 metri.

L’Ascensore dei Cento Draghi o piu esattamente ll Bailong Elevator  non è per tutti. Si tratta del più alto e più veloce ascensore all’aperto al mondo, opera di un architetto israeliano
Alto 326 metri è un ascensore trasparente a tre piani che si innalza a ridosso di una montagna ed il solo guardarlo in movimento potrebbe far venire le vertigini anche a chi non ne ha mai avute. Si tratta di un’esperienza unica: pensate che  si raggiunge la cima in soli 1 minuto e 32 secondi. Inaugurato nel 2002 è entrato a far parte del Guinnes dei Primati come l’ascensore più alto e più veloce e più pesante al mondo.

A circa 800 metri d’altezza un sentiero a zig zag in direzione sud conduce fino alla cosiddetta “Piattaforma Wuyanding”; da qui la vista spazia su un panorama straordinario, quello della zona chiamata “Anime Perdute” pinnacoli e rocce dalle forme più strane, spesso avvolte dalla nebbia, soprattutto dopo un temporale. Un mondo incantato tanto da quasi non voler più tornare indietro… ed è proprio da qui che deriva il nome di questa zona.

Curioso è sapere che nel 2018 è stata creata una sorte di Little Italy nello Hunan ,  borgo italiano ricostruzione, curata da un gruppo di consulenti, architetti e artigiani italiani, di una ideale città italiana che ospita, oltre a ristoranti, alberghi, negozi, cinema e teatri, anche la riproduzione di monumenti di Assisi, Venezia e La Spezia.

 

-Serena-

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