Il Giro d'Italia

LOMBARDIA

Una regione strana la Lombardia, detta anche la regione dei laghi, forse la vera terra dei contrasti italiani.

Il motore economico italiano, Milano con il suo dinamismo e la frenesia della metropoli e poco più in là il Lago di Como con i suoi piccoli borghi borghi  che ne puntellano le rive dove il tempo si è fermato.

Le alte vette innevate delle Orobie e delle Alpi convivono con la grande e fertile pianura italiana, l’industria convive con  gli sterminati campi coltivati, l’arte moderna, il Salone del mobile e la settimana della moda ma anche le incisioni rupestri della Val Camonica e i siti palafitticoli.

Milano con i suoi grattacieli moderni e Cremona con il suo “Torrazzo” il grattacielo del medioevo. L’antica scuola dei Violini di Stradivari e il modernissimo centro studi del miglio rosso alle porte di Bergamo.

Nuovo e antico, vecchio e moderno in un continuo ciclo di rinnovo caratterizzano questo territorio.

Una storia ricca, protagonista nella guerra contro i Galli fu conquistata e dominata dai Longobardi che fecero di Pavia la capitale del loro Regno. Arrivarono i Franchi di Carlo Magno e con l’autonomia dei comuni medievali si fecero strada famiglie come gli Sforza, i Gonzaga e i Visconti che ci hanno lasciato in eredità immensi tesori architettonici e artistici.

Anche la potenza Veneziana ci mise le mani sopra lasciando le sue tracce che ancora oggi possiamo ammirare nelle mura venete di Bergamo, patrimonio Unesco.

Niente meno che Napoleone unificò il Lombardo-Veneto e poi fu un importante protagonista del Risorgimento italiano che volle l’Italia unita. Ha visto nel primo dopo guerra la nascita dei Fasci di combattimento che segnarono la storia del Paese.

Ma fu forse negli anni del boom economico che la Lombardia visse il suo periodo più buio, purtroppo gli anni di piombo la videro di nuovo protagonista di numerose stragi sino al 1981 anno in cui grazie ad uno slogan pubblicitario il vento cambiò di nuovo. Milano divenne “Milano da bere”, il simbolo “da vivere, sognare e godere”, ricchezza, rampismo sociale cominciano a caratterizzare la cultura italiana degli anni 80 che ancora oggi vede la regione come icona di ricchezza e vita agiata.

Tanti i nomi famosi che la regione ha regalato al suo paese, scrittori come Virgilio e Manzoni, attrici come Eleonora Duse ed anche inventori come Volta.

Fucina di eventi culturali vanta il più alto numero di siti Unesco d’Italia, una regione da scoprire troppe volte associata solo al suo capoluogo Milano.

Noi a Milano oggi non ci andiamo, nemmeno nella più conosciuta Mantova o in Valtellina oggi visiteremo luoghi spesso messi in secondo piano ma altrettanto belli. Abbiamo viaggiato su un treno speciale, visitato una città che ora ha bisogno di forza, passeggiato in luoghi mistici e riposato nei più bei giardini d’Italia.

IL TRENINO DEL BERNINA

BERGAMO

VARESE, IL GIARDINO D’ITALIA

“QUEL RAMO DEL LAGO…. “

 

 

 

 

 

 

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