America

Lost in… Japan

Diciamolo subito,  sia il film che il paese sono nella nostra Hit Parade dei preferiti.

“Lost in translation” è il bellissimo film che vi consigliamo oggi e con con cui Sofia Coppola ha vinto l’Oscar come miglior film straniero nel 2003 .

Un film intenso, teso a riprodurre la difficoltà della vita in una società così diversa dalla nostra come quella giapponese e contestualmente nella propria vita .

Siamo in Giappone.

Un  paese straordinario che ci insegna e ci fa capire come valori che ritenevamo perduti possano ancora esistere  e come si possa essere un paese all’ avanguardia rispettando tradizioni ed usi antichi.

Chissà come sarà il Giappone dopo il corona virus, se si riprenderà completamente le sue tradizioni, i suoi modi , i suoi preziosi anziani, le abitudini e i mercati che il turismo stava violentemente invadendo.

E’ un paese piccolo,  si deve fare un volo importante per raggiungerlo ma poi al suo interno ci si muove in treno. Gli Shinkansen sono treni magnifici, una volta i più veloci al mondo, puntuali e rispettosi verso i passeggeri .

Tokyo

Tokyo è una bellissima immensa metropoli che ha 14 milioni di abitanti. Moderna, elegante, proiettata verso il futuro è suddivisa in 23 quartieri speciali, ognuno con una caratteristica principale.

Il nostro quartiere preferito è SHINJUKU, contemporaneamente caotico e tranquillo,  vibrante e pieno di vita, elegante nel suo essere il centro amministrativo della capitale.  

La stazione della metropolitana più affollata del mondo si trova qui, Shinjuku Station ed è attraversata ogni giorno da più di 2 milioni di persone, incredibile!

In questo quartiere si possono ammirare i magnifici grattacieli del famoso architetto Keio Tange e vicino, in un contrasto assoluto, Golden Gai, un posto dove sembra di tornare indietro nel tempo di diversi decenni. Un reticolo di stradine strette strette piene di localini molto piccoli, con un’atmosfera molto particolare.

Il Roof-top con vista Tokyo, piscina e bar, frequentato alla sera da Bill Murray nel film,  si trova nel bellissimo hotel Park Hiatt. L’albergo si trova nel cuore del quartiere in una torre che occupa dal 36simo piano in su.

Da Tokyo a Kyoto ci sono solo 3 ore di treno veloce ma il mondo cambia completamente.

Kyoto

Kyoto, l’antica capitale circondata dalle colline con i loro 1500 templi. Qui è facile immedesimarsi nel Giappone di secoli fa, scoprire l’intensità di luoghi magici come Kinkaku-ji, il Padiglione d’oro, un tempio incantevole affacciato sul lago.

Il tempio di Fukushimi vi farà emozionare con i suoi chilometri di torjj rossi che salgono sulla collina immersi fra alberi secolari ( a proprosito di film , qui venne girata una magnifica scena di “Memorie di una Geisha”) .

Luoghi in cui ritrovare se stessi e  rivivere il film con le emozioni di Scarlett Johansson nella bella  passeggiata dei filosofi.

La sera Kyoto si accende di vita, nella via di Pontocho una miriade di indimenticabili localini sushi e sashimi mentre a Gijon, potrete passeggiare con le furtive, silenziose e sfuggenti  geishe, creature che sono parte di un mondo per noi incomprensibile e lontano.

Ma il Giappone è tanto altro ancora.

Lontano dalle città principali ci sono dei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, come Koyasan la città santa,  in montagna, dove ancora non ci sono alberghi e si dorme nelle foresterie dei templi. Qui un cimiterino fra boschi e lanterne vi porterà a capire e riflettere sulla vita … oppure  Shirakawa go , un paesino in montagna dai tetti in paglia spioventi per la neve , un presepe giapponese nella campagna lontano da tutto.

Ryokan

Il Giappone vuol dire anche ryokan. Non potete non passare una notte in queste vecchie case dove i viandanti riposavano per la notte.

I Ryokan, ora recuperati e trasformati in piccoli hotel, vi regalano una parentesi di Giappone vero nei futon per dormire, nelle cene kaiseli e nelle yukata che bisogna indossare.

Un Paese straordinario dove ancora ci sono tanti piccoli luoghi inesplorati dal turismo, dove ancora si parla solo giapponese, ci si inchina all’interlocutore, dove il rispetto per gli anziani è il più prezioso, dove noi viaggiatori siamo ospiti importanti 

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