Il Giro d'Italia

Quel ramo del lago….

«..di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.»

Chi non ha mai letto queste parole che il grande Manzoni scelse come incipit per uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana, “I promessi sposi”?!  Le vicende di Renzo e Lucia si svolsero qui in una fiabesca Lecco che lui stesso all’epoca definì “uno dei paesi più belli al mondo”.

Nel 2014 è stato eletto “il lago più bello del mondo” dal The Huffington Post ma la sua fama è molto più antica infatti già in epoca romana era meta per ricchi e aristocratici che negli anni hanno costruito meravigliose ville che si specchiano nelle sue acque.

Piccoli borghi sono immersi in mille sfumature di blu e verde, l’aria profuma di camelie e azalee, eleganti ville lasciano il posto a esotici e rigogliosi giardini che crescono ai piedi delle Grigne con le loro cime innevate.

Bellagio, piccolo borgo che si trova proprio alla confluenza dei due rami in una posizione privilegiata, tappa del Grand tour è uno sei simboli della dolce vita.  Profumati oleandri vi faranno ombra sul lungo lago e meravigliose camelie vi attendono nei lussureggianti giardini di Villa Melzi e Villa Serbelloni, due antiche dimore aperte al pubblico.

Villa Melzi

 

Vanta un’area verde enorme che ha vinto il titolo di “best italian park”, famosa per le sue fioriture è costellata di busti e statue di epoche diverse, nel suo parco troverete anche una gondola portata da Napoleone ed ospita al suo interno anche un piccolo museo archeologico ed una cappella neoclassica. Un posto magico, di una bellezza disarmante.

Villa Serbelloni

“Ci fermiamo alla villa”, situata in mezzo a un bosco di alberi vigorosi sul promontorio scosceso che separa i due rami del lago e ha forma di una Y rovesciata. Gli alberi incorniciano un precipizio di cinquecento piedi che cade a picco sul lago”

Stendhal

La villa nota anche come Castello di Bellagio ha una storia incredibile. Si pensa fosse una delle ville di piacere di Plinio il Giovane in epoca romana è invece sicuro che sia stata la prima villa residenziale del lago. Covo di briganti grazie alla sua posizione sul promontorio,   venne ricostruita dopo un incendio dalla nobile famiglia Cremonese degli Sfondrati  e deve il suo nome ai Serbelloni che la ereditarono nel 1788.

Per un breve periodo fu il “Grand Hotel Bellagio”  che Flaubert menzionò nel suo diario di viaggio come “uno spettacolo fatto per il piacere degli occhi . Qui si vorrebbe vivere, e qui morire”.

Nel 1929 la villa rubò il cuore della miliardaria americana Ella Walker moglie di un membro della famiglia Torre e Tasso che la comprò e la trasformò in abitazione privata.

La principessa visse qui e lasciò la proprietà ai Rockfeller che ne fecero un centro congressi che vide la visita nel 1963 del presidente di J.F. Kennedy.

Passeggiate negli intricati vialetti del parco all’ombra dei cedri e dei cipressi e fatevi inebriare dal profumo degli oleandri e dei rododendri mentre raggiungete il Convento dei Cappuccini con i suoi magnifici eventi.

Sull’altra sponda del lago, a Tremezzina,  quasi fosse una sfida al luogo più bello, fronteggia Bellagio dal 1600 un luogo di rara bellezza: Villa Carlotta.

Tipicamente barocca è stata fatta costruire dalla famiglia Clerici che in seguito la vendettero a Gian Battista Sommariva amico personale di Napoleone Bonaparte.

Collezionista d’arte in contatto con i più grandi artisti dell’epoca arricchì la villa con grandi opere come L’ultimo Bacio di Hayez che resero la villa nota in tutta Europa attirando visitatori come Stendhal, Lady Morgan e Flaubert.

Ancora oggi il suo museo ospita capolavori di Canova, Hayez e Thorvaldsen esposti nelle stanze private della principessa Carlotta di Sachsen-Meiningen, l’ultima proprietaria.

Affacciata sulla penisola di Bellagio e le meravigliose Grigne con il suo giardino all’italiano terrazzato con i pergolati di agrumi, le siepi di camelie e la valle delle felci australi è una tappa immancabile di questo viaggio.

Un’isola speciale

Sempre a Tremezzina, prendete una barca e visitate l’Isola Comacina un sito di interessante rilievo archeologico per l’Alto medioevo. Antichi resti testimoniano la ricca e tormentata storia dell’isola che venne lasciata in stato di abbandono ed ereditata dal re del Belgio nel 1919 che la restituì all’Italia nel 1920 con lo scopo di di costruire un villaggio per artisti.

Nel 1939 su progetto dell’architetto Pietro Lingeri vennero costruite 3 ville razionaliste tutt’ora attive.

Non c’è luogo o borgo lungo le sponde di questo lago che non meriti una visita, Cernobbio, Villa del Balbianello, il Castello di Vezio… non c’è nulla da fare ci dobbiamo tornare!!

 

Photo credits: www.grandigiardiniditalia.it-www.bellagiolakecomo.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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